Voglio aprire la mia piccola attività, da dove comincio?

da | Lavorare da sole, Lavorare in proprio

Scritto da Sara Rezzolla, 10 anni d’esperienza nel mondo dell’artigianato e creazione di una community online di 20000 persone.

Mettersi in proprio è una cosa seria, che può rivelarsi l’esperienza più bella della vita così come un girone dell’inferno.

Come fare allora a capire se mettersi in proprio è davvero la scelta giusta per noi?

Ecco qualche consiglio e spunto di riflessione.

Non metterti in proprio per fuggire dal tuo lavoro dipendente.

 

Se il tuo lavoro da dipendente ti fa stare male o non ti soddisfa per qualsiasi motivo non pensare che la soluzione sia metterti in proprio.

Avere una propria attività è tutto tranne che facile e all’inizio potresti anche ritrovarti con più spese che entrate.

So che da fuori a volte può sembrare tutto bellissimo e a tratti scintillante.

Alcune comunicazioni tossiche fanno addirittura far passare il messaggio che lavorare in proprio sia sinonimo di lavorare dove e quando si vuole, senza rendere conto a nessuno, in cui bastano due foto sui social per farsi conoscere e fatturare.

Ahimè la realtà è molto lontana da questo.

E’ vero, hai molta più elasticità (se non lavori con il pubblico) ma questo non vuol dire lavorare meno, semplicemente in momenti diversi.

Può voler dire dover lavorare nel weekend per recuperare quello che non hai fatto in settimana o peggio ancora la notte (cosa che però ti sconsiglio vivamente per la tua salute).

Se il tuo lavoro da dipendente ti fa stare male prova prima a valutare semplicemente un cambio di datore di lavoro o di mansione.

E se dopo sentirai ancora quel forte desiderio di fare il passo decisivo…beh allora faccio il tifo per te.

 

Cerca di capire se sei fatta per lavorare in proprio.

 

Sì, perché non tutti sono adatti a questa tipologia di lavoro.

Non si tratta di essere meglio o peggio degli altri, semplicemente di capire se abbiamo l’indole giusta per farlo.

Forzare le cose può portare a risultati disastrosi.

Come capire se fa per te?

Senza ombra di dubbio chi lavora in proprio deve avere un grande senso del dovere, non ha bisogno di avere un capo che gli dica sempre cosa fare.

Devi avere:

  • spiccate capacità organizzative
  • molta costanza
  • voglia di metterti in gioco
  • voglia di formarti continuamente
  • avere la forza di non abbattersi alle prima difficoltà.

 

Qual è la tua motivazione profonda?

 

Appurato che ciò che ti spinge a metterti in proprio non è solo un malessere sul posto di lavoro, fatti queste domande:

  • Perché vuoi fare proprio questo?
  • Perché credi che con le tue competenze tu possa aiutare le persone a stare meglio?
  • Perché i tuoi prodotti possono fare la differenza?
  • Perché i tuoi prodotti rendono più facile la vita al tuo cliente?
  •  

Qualsiasi motivazione tu abbia scava nel profondo e rispondi in modo onesto, perché quella motivazione ti servirà ad andare avanti da qui in avanti.

E no, guadagnare di più non può essere una valida motivazione, quella al massimo è la conseguenza del tuo lavoro fatto con impegno e costanza.

 

Sei pronta a studiare e formarti continuamente?

 

Il lifelong learning andrebbe fatto in qualsiasi ambito della vita ma a maggior ragione quando si lavora in proprio.

Non è pensabile iniziare con delle competenze e non formarsi più da quel momento in avanti.

Il mercato cambia, le tecnologie anche, così come tutto ciò che ruota intorno alla propria presenza online.

Se pensi che lo studio proprio non faccia per te o se sei convinta che non avrai abbastanza tempo per studiare, forse è meglio fare un passo indietro e valutare strade più adatte.

 

Studia la concorrenza.

 

Questa cosa viene spessa sottovalutata o vista nel modo sbagliato, come se fosse una cosa da non fare.

Ma come puoi impostare il tuo business senza sapere cosa e come lo fanno gli altri?

Conoscere la concorrenza è importante perché ti aiuta a capire il mercato, a fare ragionamenti sui rispettivi punti deboli e di forza e a capire come puoi distinguerti.

Ignorare i concorrenti, come se non esistessero, ti può portare a fare tantissimi e importanti errori di valutazione e di strategia.

Prendi carta e penna e fai uno schema sui tuoi concorrenti e di fianco metti nero su bianco tutto quello che tu potresti fare di diverso e meglio.

 

Quanto vuoi lavorare?

 

Domanda strana, lo so ma le cose cambiano molto in base alla risposta che ti dai.

Infatti può essere che tu sia una mamma senza aiuti per cui ritieni migliore per te e la tua famiglia un lavoro che ti impegni solo part time.

In questo caso devi però chiederti:

  • Il mio tipo di attività si presta ad essere fatto con un orario ridotto?
  • Fatturando meno riesco ugualmente a sostenere le spese, specialmente quelle fisse?
  • Posso farlo da casa?

Se decidi che per le tue esigenze lavorare da casa è la cosa migliore, sappi che per certi lavori, in particolar modo quelli artigianali, è necessario informarsi presso l’ufficio competente del proprio Comune.

Infatti non tutti i Comuni lo consentono e questo può essere un grosso problema se lo scopri a carte già avviate.

Infatti non è detto che una spesa imprevista come quella di un affitto sia affrontabile da subito per il tuo business, sempre meglio avere tutti i conti ben chiari prima di partire.

 

Quante spese mi aspettano?

 

Se non hai mai avuto una tua attività e neanche i tuoi familiari, allora potresti non avere assolutamente idea delle spese a cui andresti incontro. Ogni attività è diversa, si passa dal locale di somministrazione di cibo e bevande, allo studio professionale fino al lavoro da casa.

Studia per conoscere ogni singola spesa, senza trascurare nulla.

Ad es. se decidi di aprire un e-commerce devi tener presente anche spese come quelle di gestione del sito piuttosto che le ritenute sui pagamenti online come Paypal.

 

Individua il regime fiscale più adatto a te.

 

Le scelte sono diverse e con vari pro e contro.

Affidati ad un buon commercialista che sappia illustrarti tutte le possibilità in modo chiaro ed esaustivo e scegli con lui la strada più adatta al tuo progetto ed esigenze.

Altro consiglio che mi sento di darti è di scegliere un commercialista che oltre che competente creda anche in te e nella tua idea.

Posso assicurarti che fa tutta la differenza del mondo.

 

Spero che questi consigli ti possano essere utili e che ti portino a fare una scelta più consapevole e con meno rischi.

Ricorda però che anche con un piano d’attacco preciso al millimetro gli imprevisti sono dietro l’angolo ma questo non deve spaventarti.

Se hai delle solide basi e una buona dose di determinazione i problemi si risolvono sempre.

Un abbraccio.

Sara

Sara Rezzolla è una consulente che lavora con piccole imprenditirci che lavorano da sole.

Ha lavorato come artigiana per 10 anni, periodo durante il quale ha acquisito un metodo di lavoro che le ha permesso di organizzarsi al meglio, pur dovendo gestire da sola molte mansioni diverse. 

Ha coltivato una community online sui social, blog, youtube e newsletter, senza togliere tempo alla propria vita privata.

Ora aiuta altre libere professioniste che non hanno l’appoggio di un team, a gestire il proprio tempo e a costruire una presenza online solida ma senza stress.

E’ la persona ideale per te che ti senti sopraffatta dalle mille cose da fare e non puoi al momento delegare nessuna mansione. Per chi ha bisogno di acquisire tutte quelle competenze orizzontali che al giorno d’oggi sono richieste per rimanere competitive sul mercato, ha creato anche video corsi ad esse dedicate.

Se pensi sia la professionista giusta per te ma non sai quale servizio sia più adatto alle tue esigenze, puoi prenotare una consulenza conoscitiva gratuita.

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La newsletter per piccole imprenditrici.

 

Creare contenuti per la propria presenza online è ormai indispensabile per qualsiasi attività.

Ma come riuscire a farlo senza togliere troppo tempo al resto del lavoro?

Te lo spiego in questa guida dove ho racchiuso il mio metodo frutto di tanti anni d’esperienza.